Temi delle Opere
L’arte di Mohsen si colloca nel solco del realismo simbolico. Attraverso la rappresentazione di soggetti e situazioni reali, l’artista mette in luce i mali che affliggono l’umanità, con l’intento di suscitare consapevolezza nell’osservatore.
Come egli stesso affermava:
“Con le mie opere sono alla ricerca di un mondo umano più ricco di amore e di comprensione”.
Questa collocazione è attestata da critici d’arte e da pubblicazioni specializzate che hanno recensito la sua opera.
I temi affrontati da Aly Mohsen attraversano dimensioni intime e collettive, articolandosi tra memoria, denuncia e rappresentazione simbolica della realtà.
Pagine del volume internazionale “Arte Italiana nel Mondo” dedicate ad Aly Mohsen, con biografia critica e riproduzione di alcune opere.
La pubblicazione documenta il riconoscimento dell’artista nel panorama dell’arte figurativa contemporanea.
Tra le centinaia di dipinti realizzati, alcuni possono essere considerati emblematici del realismo simbolico: Il sole viene dopo, che riflette il suo rapporto con l’arte; Il vizio, dedicato alla sofferenza causata dalla mancanza di amore materno; La frustrazione, incentrato sull’ingiustizia della detenzione arbitraria; Le tre stagioni della vita, sintesi dell’esistenza umana.
Il mondo di Oggi
Nella categoria Il mondo di oggi rientrano opere che denunciano l’alienazione tecnologica (La prigione dei media, La trappola del progresso), le sofferenze dell’immigrazione (Campo di concentramento per bambini in USA, Cerco la vita, Andate via), la distruzione dell’ambiente (Fermate il disboscamento, La natura si ribella) e l’assurdità della guerra (Cerchiamo la pace, Dove va a finire il mondo).
C’era una volta
Questa categoria raccoglie dipinti dedicati a scene di vita quotidiana del passato, spesso con protagonisti umili o situazioni familiari. Attraverso questi soggetti Mohsen recupera gesti e atmosfere della vita semplice, senza escludere temi universali come l’amore (Grazie mamma, L’amore innocente, L’amore materno).
In questa sezione figurano anche copie di opere di artisti ammirati dall’autore, tra cui Antonio Rotta e soprattutto Bartolomé Esteban Murillo, pittore barocco noto per le sue scene di genere con bambini e figure popolari.
Arte sacra
Seguendo una tradizione che risale ai pittori rinascimentali, Mohsen si è dedicato anche alla pittura religiosa, realizzando e restaurando opere per chiese e parrocchie. Tra le più significative presenti nell’Archivio figurano Il ritrovamento di Mosè e San Giuseppe, quest’ultimo uno degli ultimi dipinti realizzati dall’artista.
Ritratti
La ritrattistica occupa un ruolo importante nella produzione di Mohsen. Nei suoi ritratti l’artista ricerca non solo la somiglianza fisica, ma anche una dimensione psicologica e simbolica. Tra le opere più note figurano il Ritratto di Charles Garnier, una copia della Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer e diverse versioni del Ritratto della principessa Noura Bent Bandar Al Saud, interpretato come simbolo dell’amore materno.
Natura Morta
Le nature morte rappresentano il genere in cui emerge con particolare evidenza la perizia tecnica dell’artista. Le composizioni includono soggetti tradizionali e opere a tema, come La caccia, La pesca e Le tre arti, nelle quali l’attenzione alla luce, alle texture e alla composizione rivela la solidità della sua formazione figurativa.
Ebanisteria monumentale
Il simbolismo di Mohsen si estende anche alle opere di ebanisteria artistica. Gli intarsi lignei dei suoi mobili spesso racchiudono significati simbolici. Emblematico è il caso della Scrivania del poker e le tre carte, commissionata da un uomo d’affari egiziano. Alla consegna Mohsen spiegò il significato dell’intarsio: «La scrivania serve per avvisare chi si siede di fronte a te: lui pensa di giocare a poker, mentre tu stai giocando al gioco delle tre carte». Offeso dal riferimento, il committente rifiutò l’opera.